Il Venezuela ultimo anello esplosivo della catena latino-americana

Il Venezuela, grande quanto quattro volte l’Italia (912.000 Kmq) con 24 milioni di abitanti, è un paese ricco di risorse ma pieno di poverissimi. È il quinto esportatore di petrolio. E presenta una polarizzazione sociale impressionante: da un lato ci sono i disoccupati e i proletari; dal lato opposto la classe media e la borghesia. Gli uni e gli altri … Continua a leggere

Il “paro civico”

Il 2 dicembre 2002 il fronte anti-chavista, costituito da Coordinatora democratica e dal cartello delle TV (appoggiati dall’associazione degli industriali, dai sindacati, dalla chiesa e dagli USA) iniziano lo sciopero civico per paralizzare la vita economica del paese e imporsi sul fronte avversario. Lo sciopero, tuttora in corso, è fatto ad oltranza dalla compagnia di Stato Pdvsa, che impiega 40.000 … Continua a leggere

L’ossequio alla legalità costituzionale come argine alla rivolta sociale

L’8 gennaio 2003 il sindacato dei bancari proclama due giornate di sciopero per il 9 e il 10. La parola d’ordine dell’opposizione è quella di non fare un passo indietro (Ni un paso atràs). Chavez assicura che sta riprendendo la produzione di petrolio, ma non adotta provvedimenti di contenimento e/o di contrasto nei confronti dell’opposizione. Pur disponendo di una sola … Continua a leggere

strategicità del petrolio venezuelano per gli USA nell’attacco all’Iraq

Nella prima decade di gennaio 2003 giungono le prime navi di carburante dal Brasile e dalla Russia e il governo può respirare. Ma è dal quadro internazionale che il fronte chavista può trarre giuoco per arginare l’opposizione. L’America Latina è terra di conquista da parte degli USA e delle potenze europee. I primi mirano ad inglobare il continente latino-americano nel … Continua a leggere

Il sogno del signor Rino

Il signor Rino, dopo una breve sosta a Maracaibo, raggiunse Caracas arrivando in serata inoltrata: motivo per il quale non lasciò l’albergo ed andò direttamente a dormire. Il sogno che fece quella notte fu stranissimo. Sognò, infatti, la piccola Airali che era venuta a fargli visita con un abitino da fatina e che gli mostrava delle scene sulla parete della … Continua a leggere

Le vittime si somigliano tutte a prescindere dalle nazionalità

Nonostante essa avesse compiuto passi importantissimi nell’apprendimento dell’arte magica, nel sogno del signor Rino la piccola Airali si disperava poiché non riusciva a trasformare l’atroce realtà a cui era costretta ad assistere. Essa pronunziava con grande convinzione e concentrazione formule magiche che sembravano di sicuro effetto, ma che non riuscivano neppure a scalfire uno dei crudeli fotogrammi che si susseguivano … Continua a leggere

Un libro portentoso

Le vittime si somigliavano tutte, nonostante fosse evidente che di volta in volta appartenessero a nazionalità diverse. Questo perché le tecniche adoperate dai torturatori erano le stesse per ogni circostanza. Nel sogno Airali disperata smise di pronunziare formule magiche e di tentare inutili incantesimi, per dire affranta e piangente al signor Rino: “Non posso farcela, perché loro(i torturatori) hanno un … Continua a leggere

Il signor Rino nel sogno avvertì un senso di orrore

Ma non sono venuta soltanto per questo nel tuo sogno. Non so quando né dove, ma in un futuro non molto lontano un presidente della Colombia di nome Uribe, in accordo con il governo U.S.A. organizzerà dei volontari di un organizzazione di mercenari assassini di contadini colombiani che si chiama AUC, per spedirli qui in Venezuela a rapire il legittimo … Continua a leggere

Come il Cile del 1973

Tutti avrebbero dovuto sapere che un giorno la resistenza degli afgani, dei nigeriani e soprattutto degli iracheni contro le truppe di occupazione anglo-americane, diminuendo fortemente la produzione di petrolio (per via dei sempre più frequenti attentati agli oleodotti) avrebbe indotto il governo U.S.A. ad usare le truppe mercenarie in Colombia per complottare contro i venezuelani e prendere loro il petrolio, … Continua a leggere